La CARIE

Pubblicato il 31/07/2017

Curare la propria igiene orale dovrebbe essere un’abitudine quotidiana diffusa. Come consiglia il dentista Livorno Dr. Naldini Bernardo, mantenere i propri denti sani e puliti, sin dall'infanzia, contribuisce a evitare l’accumulo di batteri e la formazione di carie. Non si tratta di un problema raro: a tutti, o quasi, è capitato almeno una volta nella vita di soffrirne e dover intervenire.

Il Ministero della Salute definisce la carie come una malattia infettivo/batterica a carattere cronico-degenerativo a eziologia multifattoriale. La sua formazione avviene in questo modo: lo smalto, ovvero la parte esterna del dente, si indebolisce permettendo agli agenti esterni di aggredire il tessuto sottostante, la dentina, e di formare una cavità.

Non tutte le manifestazioni cariogene hanno effetti di pari intensità. Una forma meno conosciuta, ad esempio, è la carie secca: vediamo di cosa si tratta.

COME RICONOSCERE UNA CARIE SECCA

Esistono casi in cui la formazione di una carie, a un certo punto, si blocca o rallenta sensibilmente, senza intaccare aggressivamente la dentina. Il processo di erosione del dente, dunque, sembra interrompersi e i danni si riducono: in questo caso, ci troviamo di fronte a una carie secca.

Si tratta di un disturbo difficile da riconoscere, perché si presenta come un piccolo foro nero sullo smalto del dente, poco visibile a occhio nudo. Un campanello d’allarme della sua presenza però, può essere costituito da una inusuale sensibilità a caldo o freddo, spesso indice di un problema ai denti o alle gengive, anche se nella maggior parte dei casi, se siamo affetti da una carie secca, anche il dolore è assente, poiché la dentina non è stata intaccata.

COME CURARE UNA CARIE SECCA

Se ci si accorge di avere una carie secca o di un’anomalia sul dente, è bene consultare prima possibile il proprio odontoiatra sul da farsi.

Quando è presente una carie secca, infatti, il dente non può definirsi sano poiché, seppur lentamente, il processo di erosione dentale va avanti.

In alcuni casi, il dentista proporrà di trattare il dente come se si trattasse di una carie “normale”. In alternativa e in base alla localizzazione del problema, il medico potrebbe ritenere opportuno procedere con l’otturazione, ovvero l’intervento dentistico che va a sigillare la fessura scavata dai batteri cariogeni nel dente colpito. Per informazioni è possibile rivolgersi al dentista Livorno